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Si
prepara un grande lancio di Windows XP
Rispettando
i tempi previsti, la distribuzione del Release Candidate
1 (RC1- build 2505) di Windows XP e' iniziata da pochi
giorni e, secondo quanto dichiarato da Microsoft,
interessera' circa 100.000 collaudatori. Un secondo
RC e' atteso per la fine di luglio o l'inizio di agosto.
Il Release Candidate 1 e' stato reso disponibile solo
qualche giorno dopo l'incontro tra Microsoft e 600
dei suoi partner avvenuto, a porte chiuse, a Las Vegas.
Fra le poche le novita' trapelate dal meeting, e'
emerso che la macchina pubblicitaria di Microsoft
sta' gia' scaldando i motori e si prevede un lancio
"alla grande" con una spesa di un miliardo
di dollari per promuovere in tutti i modi Windows
XP. Il nuovo sistema operativo debuttera' il 25 ottobre
in due versioni: Home e Professional: la versione
Home e' ritenuta l'upgrade naturale per chi proviene
da Windows 95/98/Me, mentre la Professional sostituisce
Windows NT/2000 Workstation. Le caratteristiche di
base del sistema operativo desktop (Internet Explorer
6, Windows Media Player, Windows Messenger e un firewall)
richiedono come minimo un PC con un processore Pentium
(o simili) a 233 MHz e con 128 MB di RAM, ma il Gartner
Group raccomanda che, per chi desidera le funzionalita'
piu' avanzate quali la videoconferenza e il login
multiutente, venga come minimo utilizzato un sistema
Pentium III a 600 MHz (o equivalente).
Jim Allchin, vice presidente della divisione Microsoft
Windows, commentando l'uscita della RC1 ha detto che:
"Il feedback che abbiamo ricevuto da piu' di
mezzo milione di beta tester di tutto il mondo, indica
chiaramente che tutti sono in attesa del nuovo sistema
operativo e che noi abbiamo raggiunto la fase finale
della messa a punto. Il rilascio odierno della RC1
sottolinea l'impegno imperativo di eccellere e fornire
un prodotto di altissima qualita' ai nostri clienti
per il 25 di ottobre". Ma a parte l'enfasi ufficiale
c'e' chi insiste sui problemi di vulnerabilita' insistendo
sul fatto che il nuovo supporto di Windows XP's alla
API raw socket permetterebbe un uso fraudolento sotto
Internet consentendo al sistema di essere utilizzato
per attacchi DDos.
http://news.cnet.com/news/0-1003-200-6440086.html?tag=mn_hd
http://www.wininformant.com/Articles/Index.cfm?ArticleID=21655
http://www.wininformant.com/Articles/Index.cfm?ArticleID=21639
http://grc.com/dos/xpsummary.htm
Il
.Net non convince l'IT - C# contro Java?
L'annuncio
fatto da Microsoft alla fine di giugno di un progetto,
insieme con la Corel, volto allo sviluppo di una versione
shared source del C# e della Common Language Infrastructure
(CLI) sia per Windows che per FreeBSD e' stato considerato
da molti sviluppatori e opinion leader del settore
IT come l'ennesimo tentativo da parte del gigante
di Redmond di bloccare la crescita del linguaggio
e dell'ambiente Java, che attualmente rappresenta
il principale concorrente alternativo nel mercato
dei Web Services. Il C# e' un linguaggio Java-like
progettato per
facilitare la costruzione di software web-based, mentre
la CLI e' un sottoinsieme fondamentale del framework
.Net. Molti sviluppatori hanno riservato un'accoglienza
tiepida a questo linguaggio perche' molte delle sue
feature sono gia' disponibili in Java che e' ormai
affidabile e offre buone performance. Robin Cutshaw,
presidente degli Internet Laboratories, ha detto di
non essere completamente convinto che Microsoft stia
davvero cercando di offrire i suoi servizi su piu'
piattaforme in quanto ha soltanto fornito gli strumenti
per la compilazione e il codice sorgente di tali tool.
Suneet Shah, uno specialista Java della societa' Diamelle,
ha invece detto che :"la maggior parte delle
caratteristiche di C# e' gia' presente in Java. Inoltre
se tu stai gia' usando Java e sai che questo ha un
enorme numero di sviluppatori, perche' dovresti investire
in qualcosa di simile, ma che non e' cosi' diffuso
sul mercato?"
http://www.zdnet.com/eweek/stories/general/0,11011,2781580,00.html
Patch,
privacy e antitrust non vanno in vacanza
Ci
sono argomenti che quotidianamente offrono notizie,
come i seguenti:
a)
Le patch non vengono puntualmente installate dalle
aziende introducendo gravissimi rischi. Un hacker
giapponese che si fa chiamare "HighSpeed Junkie"
ha sviluppato uno script che sfruttando il bug del
buffer overrun dell'IIS, consente ad un attacker di
ottenere il controllo totale del server nei quali
sono installati. Graham Cluley, senior technical consulant
di Sophos, ha dichiarato che: " Questa e' una
vulnerabilita' molto seria e che bisogna installare
le apposite patch non appena rese disponibili".
Cluley ha inoltre sottolineato come questi problemi
potrebbero avere un minore impatto se le imprese installassero
tutte le patch non appena vengono rilasciate. La Microsoft
ha allertato gli oltre 16 milioni di utenti degli
IIS per installare questa patch.
b)
Privacy. Intel e Microsoft hanno deciso di aderire
all'accordo di Safe Harbour tra la Commissione Europea
e il governo statunitense sulla privacy dei dati,
accordo che proibisce il trasferimento dei dati personali
verso le societa' statunitensi che non aderiscono
agli standard europei per la protezione dei dati.
La casa di Redmond ha aderito a questo patto garantendo
che tutti i dati, come le registrazioni dei prodotti
e le informazioni di supporto, che viaggeranno offline,
online e manualmente dalle nazioni europee verso gli
Stati Uniti saranno protetti. Jeff Nicol, manager
Intel per la corporate privacy, spiegando perche'
la sua societa' ha deciso di aderire a questo accordo,
ha dichiarato che: "L'accordo Safe Harbour ci
fornisce una occasione per confermare ai clienti il
nostro interesse e rispetto per la privacy".
Sempre a proposito di privacy una notizia curiosa:
le password dei computer possono rivelare i segreti
dei lavoratori.
Da uno studio condotto dal gruppo di ricerca CentralNic
tra 1200 persone che utilizzano il PC nel loro lavoro
in azienda emerge che gli utenti scelgono spesso i
loro segreti piu' intimi come password di accesso
al computer. L'inchiesta ha rivelato che si possono
distinguere quattro categorie di persone in base alla
parola che si sceglie come password.
- ci sono utenti che scelgono il proprio nome e dati
personali, quello del partner o dei figli (a questa
categoria appartengono circa la meta' degli intervistati);
- c'e' chi sceglie parole sexy o femminili (un terzo
degli intervistati);
- coloro che selezionano la password utilizzando combinazioni
di lettere maiuscole, minuscole, numero e simboli
di punteggiatura (circa l'11% degli intervistati);
- i rimanenti infine scelgono generalmente il nome
di una star del mondo dello sport, spettacolo o della
musica.
c)
- Antitrust. A coloro che si chiedevano se la decisione
presa dalla Corte d'Appello statunitense avrebbe potuto
avere un qualche effetto nella causa tra l'antitrust
europeo e Microsoft, ha ufficialmente risposto Mario
Monti, Commissario Europeo per la competizione, affermando
che le due cause, vertono su motivazioni differenti:
il caso europeo, riguarda il modo in cui la Microsoft
sta cercando di dominare il mercato server, mentre
il caso americano riguarda solamente il mercato desktop,
nel quale Microsoft ha gia' da tempo una posizione
di dominio.
Il commissario Monti ha inoltre detto che: "Microsoft
sembra avere progettato Windows 2000 affinche' questo
interagisca meglio con i propri prodotti di quanto
non faccia con quelli degli avversari e questo puo'
essere visto come un tentativo di sfruttare la sua
posizione dominante nel mercato desktop per aggredire
anche gli altri mercati".
http://www.wininformant.com/Articles/Index.cfm?ArticleID=21645
http://news.cnet.com/news/0-1003-200-6466569.html?tag=owv
http://www.informationweek.com/story/IWK20010702S0005
http://www.zdnet.com/zdnn/stories/news/0,4586,2781327,00.html
Sicurezza
Anche
Verisign coinvolta nella .Net.
Microsoft
ha appena annunciato una partnership con VeriSign
per inserire nuove feature di sicurezza in .Net. I
termini finanziari della questione non sono stati
discussi, tuttavia sembra che a Redmond siano intenzionati
"seriamente" a tutelare la privacy dei fruitori
di .Net, lasciando comunque a questi ultimi la massima
libertà nella gestione del proprio profilo
utente. Ci si chiede: e' una presa di coscienza oppure
uno scaricabarile per disinteressarsi dello spinoso
argomento?
http://news.cnet.com/news/0-1003-200-6528869.html?tag=mn_hd
Arriva Peekabooty?
La
conferma definitiva arriverà purtroppo a giorni,
ma la notizia sembra verosimile. Il gruppo hacker
denominato "The Cult of the Dead Cow", noto
per aver creato alcuni tra i trojan più conosciuti
e disastrosi al mondo, sta per rilasciare un programma
chiamato "peekabooty", un nuovo browser
in grado di bypassare il controllo sul web da parte
di aziende e istituzioni. Un'altro esempio lampante
di "dual use"
http://www.computeruser.com/news/01/05/17/news11.html
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HI TECH
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