N ° 95 - 13 Luglio 2001

 
 


Si prepara un grande lancio di Windows XP

Rispettando i tempi previsti, la distribuzione del Release Candidate 1 (RC1- build 2505) di Windows XP e' iniziata da pochi giorni e, secondo quanto dichiarato da Microsoft, interessera' circa 100.000 collaudatori. Un secondo RC e' atteso per la fine di luglio o l'inizio di agosto. Il Release Candidate 1 e' stato reso disponibile solo qualche giorno dopo l'incontro tra Microsoft e 600 dei suoi partner avvenuto, a porte chiuse, a Las Vegas. Fra le poche le novita' trapelate dal meeting, e' emerso che la macchina pubblicitaria di Microsoft sta' gia' scaldando i motori e si prevede un lancio "alla grande" con una spesa di un miliardo di dollari per promuovere in tutti i modi Windows XP. Il nuovo sistema operativo debuttera' il 25 ottobre in due versioni: Home e Professional: la versione Home e' ritenuta l'upgrade naturale per chi proviene da Windows 95/98/Me, mentre la Professional sostituisce Windows NT/2000 Workstation. Le caratteristiche di base del sistema operativo desktop (Internet Explorer 6, Windows Media Player, Windows Messenger e un firewall) richiedono come minimo un PC con un processore Pentium (o simili) a 233 MHz e con 128 MB di RAM, ma il Gartner Group raccomanda che, per chi desidera le funzionalita' piu' avanzate quali la videoconferenza e il login multiutente, venga come minimo utilizzato un sistema Pentium III a 600 MHz (o equivalente).
Jim Allchin, vice presidente della divisione Microsoft Windows, commentando l'uscita della RC1 ha detto che: "Il feedback che abbiamo ricevuto da piu' di mezzo milione di beta tester di tutto il mondo, indica chiaramente che tutti sono in attesa del nuovo sistema operativo e che noi abbiamo raggiunto la fase finale della messa a punto. Il rilascio odierno della RC1 sottolinea l'impegno imperativo di eccellere e fornire un prodotto di altissima qualita' ai nostri clienti per il 25 di ottobre". Ma a parte l'enfasi ufficiale c'e' chi insiste sui problemi di vulnerabilita' insistendo sul fatto che il nuovo supporto di Windows XP's alla API raw socket permetterebbe un uso fraudolento sotto Internet consentendo al sistema di essere utilizzato per attacchi DDos.
http://news.cnet.com/news/0-1003-200-6440086.html?tag=mn_hd
http://www.wininformant.com/Articles/Index.cfm?ArticleID=21655
http://www.wininformant.com/Articles/Index.cfm?ArticleID=21639
http://grc.com/dos/xpsummary.htm


Il .Net non convince l'IT - C# contro Java?

L'annuncio fatto da Microsoft alla fine di giugno di un progetto, insieme con la Corel, volto allo sviluppo di una versione shared source del C# e della Common Language Infrastructure (CLI) sia per Windows che per FreeBSD e' stato considerato da molti sviluppatori e opinion leader del settore IT come l'ennesimo tentativo da parte del gigante di Redmond di bloccare la crescita del linguaggio e dell'ambiente Java, che attualmente rappresenta il principale concorrente alternativo nel mercato dei Web Services. Il C# e' un linguaggio Java-like progettato per
facilitare la costruzione di software web-based, mentre la CLI e' un sottoinsieme fondamentale del framework .Net. Molti sviluppatori hanno riservato un'accoglienza tiepida a questo linguaggio perche' molte delle sue feature sono gia' disponibili in Java che e' ormai affidabile e offre buone performance. Robin Cutshaw, presidente degli Internet Laboratories, ha detto di non essere completamente convinto che Microsoft stia davvero cercando di offrire i suoi servizi su piu' piattaforme in quanto ha soltanto fornito gli strumenti per la compilazione e il codice sorgente di tali tool. Suneet Shah, uno specialista Java della societa' Diamelle, ha invece detto che :"la maggior parte delle caratteristiche di C# e' gia' presente in Java. Inoltre se tu stai gia' usando Java e sai che questo ha un enorme numero di sviluppatori, perche' dovresti investire in qualcosa di simile, ma che non e' cosi' diffuso sul mercato?"
http://www.zdnet.com/eweek/stories/general/0,11011,2781580,00.html


Patch, privacy e antitrust non vanno in vacanza

Ci sono argomenti che quotidianamente offrono notizie, come i seguenti:

a) Le patch non vengono puntualmente installate dalle aziende introducendo gravissimi rischi. Un hacker giapponese che si fa chiamare "HighSpeed Junkie" ha sviluppato uno script che sfruttando il bug del buffer overrun dell'IIS, consente ad un attacker di ottenere il controllo totale del server nei quali sono installati. Graham Cluley, senior technical consulant di Sophos, ha dichiarato che: " Questa e' una vulnerabilita' molto seria e che bisogna installare le apposite patch non appena rese disponibili". Cluley ha inoltre sottolineato come questi problemi potrebbero avere un minore impatto se le imprese installassero tutte le patch non appena vengono rilasciate. La Microsoft ha allertato gli oltre 16 milioni di utenti degli IIS per installare questa patch.

b) Privacy. Intel e Microsoft hanno deciso di aderire all'accordo di Safe Harbour tra la Commissione Europea e il governo statunitense sulla privacy dei dati, accordo che proibisce il trasferimento dei dati personali verso le societa' statunitensi che non aderiscono agli standard europei per la protezione dei dati. La casa di Redmond ha aderito a questo patto garantendo che tutti i dati, come le registrazioni dei prodotti e le informazioni di supporto, che viaggeranno offline, online e manualmente dalle nazioni europee verso gli Stati Uniti saranno protetti. Jeff Nicol, manager Intel per la corporate privacy, spiegando perche' la sua societa' ha deciso di aderire a questo accordo, ha dichiarato che: "L'accordo Safe Harbour ci fornisce una occasione per confermare ai clienti il nostro interesse e rispetto per la privacy".
Sempre a proposito di privacy una notizia curiosa: le password dei computer possono rivelare i segreti dei lavoratori.
Da uno studio condotto dal gruppo di ricerca CentralNic tra 1200 persone che utilizzano il PC nel loro lavoro in azienda emerge che gli utenti scelgono spesso i loro segreti piu' intimi come password di accesso al computer. L'inchiesta ha rivelato che si possono distinguere quattro categorie di persone in base alla parola che si sceglie come password.
- ci sono utenti che scelgono il proprio nome e dati personali, quello del partner o dei figli (a questa categoria appartengono circa la meta' degli intervistati);
- c'e' chi sceglie parole sexy o femminili (un terzo degli intervistati);
- coloro che selezionano la password utilizzando combinazioni di lettere maiuscole, minuscole, numero e simboli di punteggiatura (circa l'11% degli intervistati);
- i rimanenti infine scelgono generalmente il nome di una star del mondo dello sport, spettacolo o della musica.

c) - Antitrust. A coloro che si chiedevano se la decisione presa dalla Corte d'Appello statunitense avrebbe potuto avere un qualche effetto nella causa tra l'antitrust europeo e Microsoft, ha ufficialmente risposto Mario Monti, Commissario Europeo per la competizione, affermando che le due cause, vertono su motivazioni differenti: il caso europeo, riguarda il modo in cui la Microsoft sta cercando di dominare il mercato server, mentre il caso americano riguarda solamente il mercato desktop, nel quale Microsoft ha gia' da tempo una posizione di dominio.
Il commissario Monti ha inoltre detto che: "Microsoft sembra avere progettato Windows 2000 affinche' questo interagisca meglio con i propri prodotti di quanto non faccia con quelli degli avversari e questo puo' essere visto come un tentativo di sfruttare la sua posizione dominante nel mercato desktop per aggredire anche gli altri mercati".

http://www.wininformant.com/Articles/Index.cfm?ArticleID=21645
http://news.cnet.com/news/0-1003-200-6466569.html?tag=owv
http://www.informationweek.com/story/IWK20010702S0005
http://www.zdnet.com/zdnn/stories/news/0,4586,2781327,00.html


Sicurezza

Anche Verisign coinvolta nella .Net.

Microsoft ha appena annunciato una partnership con VeriSign per inserire nuove feature di sicurezza in .Net. I termini finanziari della questione non sono stati discussi, tuttavia sembra che a Redmond siano intenzionati "seriamente" a tutelare la privacy dei fruitori di .Net, lasciando comunque a questi ultimi la massima libertà nella gestione del proprio profilo utente. Ci si chiede: e' una presa di coscienza oppure uno scaricabarile per disinteressarsi dello spinoso argomento?
http://news.cnet.com/news/0-1003-200-6528869.html?tag=mn_hd

Arriva Peekabooty?

La conferma definitiva arriverà purtroppo a giorni, ma la notizia sembra verosimile. Il gruppo hacker denominato "The Cult of the Dead Cow", noto per aver creato alcuni tra i trojan più conosciuti e disastrosi al mondo, sta per rilasciare un programma chiamato "peekabooty", un nuovo browser in grado di bypassare il controllo sul web da parte di aziende e istituzioni. Un'altro esempio lampante di "dual use"
http://www.computeruser.com/news/01/05/17/news11.html

 


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