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Numero 290 - 15 Febbraio 2006
 
 
 


Open AJAX: “dopo Linux è uno degli eventi più significativi della storia informatica”

Durante la scorsa estate alcuni produttori di software specializzati in soluzioni web-based si erano riuniti diverse volte e questi incontri non avevano mancato di destare sospetti da parte degli esclusi. A distanza di sei mesi si apprende oggi che queste riunioni erano finalizzate alla realizzazione di una nuova iniziativa chiamata Open AJAX.
Il progetto, che mira a diffondere il nuovo modello di sviluppo AJAX, sta ora cominciando ad affermarsi sempre più grazie ad IBM che sta guidando questa iniziativa assieme ad altri partner di livello internazionale. Il progetto Open AJAX , pur non disponendo ancora di un proprio sito, è comunque una realtà formalmente sostenuta da BEA, Borland, Dojo Foundation, Eclipse, Laszlo, Mozilla Corporation, Novell, Openwave, Oracle, Red Hat, Yahoo, Zend e Zimbra.
Secondo alcune indiscrezioni, l'iniziativa godrebbe inoltre dell'appoggio di Google.
Raggiunto da un cronista per un commento, David Boloker (Direttore IBM per Internet e le Tecnologie Emergenti) ha così espresso la sua soddisfazione: “IBM ha lavorato duramente per fare in modo che le aziende raggiungessero questa intesa. Abbiamo assistito al cambiamento delle strategie di sviluppo passando da un ambiente prettamente utilizzato per la pubblicazione delle informazioni ad un'altro impiegabile per condurre business online. Le tecnologie AJAX giocheranno in futuro un ruolo fondamentale in questa direzione”.
Boloker ha poi continuato asserendo: “La finalità dell'iniziativa è quella di semplificare l'esperienza di navigazione degli utenti per rendere più agevole le operazioni di acquisto e di elaborazione online. Questo obiettivo sarebbe raggiungibile solamente sviluppando delle applicazioni web 2.0 in grado di facilitare e migliorare le esperienze interattive con i siti web”.
Tra i membri della coalizione è concorde il parere che le tecnologie AJAX permetteranno in futuro di raggiungere la compatibilità universale con qualsiasi dispositivo, applicazione e sistema operativo e che soluzioni di questo tipo potranno essere facilmente incorporate all'interno di programmi nuovi o già esistenti. In particolare le caratteristiche chiave che le tecnologie AJAX saranno in grado di fornire sono:
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La possibilità di aggiornare specifiche porzioni di una pagina web senza effettuare il refresh dello schermo intero.
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La possibilità di determinare al volo quali informazioni inserite all'interno di una schermata web sono appropriate.
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La possibilità di spostare oggetti all'interno del browser allo stesso modo di come è possibile fare con un computer quando si sposta una cartella o un documento da una parte all'altra del desktop.
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La possibilità di disporre di una notevole quantità di bottoni, icone, menù, etc.. che possono semplificare e velocizzare la navigazione nel web e che consentono di ottenere le informazioni desiderate nel minor tempo possibile.
L'intesa nata attorno all'iniziativa Open AJAX ha già sortito i suoi primi effetti. A parte Eclipse (il noto framework di sviluppo) non esistono attualmente in circolazione toolkit freeware di rilievo basati su AJAX.
Scott Dietzen (Presidente di Zimbra) ha però annunciato che la sua compagnia rilascerà tra breve alla comunità un toolkit proprietario basato su AJAX sotto licenza Apache . L'annuncio del progetto Open AJAX è stato in definitiva qualificato come uno degli eventi più significativi della storia informatica degli ultimi anni dopo la creazione di Linux.
Il fatto che l'iniziativa sia sostenuta senza alcuna remora da Oracle, Novell e Red Hat dimostra che il movimento open source sta crescendo di giorno in giorno e che pertanto merita di sedere al tavolo delle grandi. Big Blue non ha escluso infine che in futuro altri membri potranno entrare a far parte della comunità Open AJAX .

http://www.internetnews.com/dev-news/article.php/3582156

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Applicazioni Windows sotto Linux: un altro passo avanti verso la diffusione in ambito desktop

Da oggi sarà ancora più semplice eseguire applicazioni native Windows direttamente sotto Linux e questo aspetto potrebbe tranquillizzare tutte le aziende che temono la ribellione degli utenti schiavi delle loro vecchie applicazioni.
Un produttore di soluzioni mirate alla migrazione degli applicativi Windows in ambiente Linux, CodeWeavers , ha infatti annunciato il rilascio di CrossOver Office 5.0 per Linspire che attualmente è tra le più note distribuzioni desktop-oriented del famoso sistema operativo open source.
Spiegando le motivazioni che hanno frenato la diffusione del pinguino in ambito desktop aziendale nonostante la sua vertiginosa crescita nel settore dei server, Kevin Carmony (amministratore delegato di Linspire) si è così espresso nel commentare l'annuncio: “Le aziende più di una volta ci hanno detto di essere intenzionate a passare a Linux in ambiente desktop al fine di ridurre i costi o migliorare la sicurezza delle proprie infrastrutture informatiche. Purtroppo però la paura di non essere in grado di operare con le applicazioni più comunemente eseguibili sotto Windows le faceva ritornare sui propri passi”.
Sempre Carmony ha poi aggiunto: “CrossOver Office da questo punto di vista è un prodotto innovativo perchè fornisce alle aziende lo strumento idoneo per praticare una migrazione completa verso Linux senza ripensamenti. Le imprese potranno continuare ad utilizzare il software Microsoft senza per questo essere più soggette in futuro agli esosi costi di licenza del sistema operativo Windows”.
Per utilizzare CrossOver Office 5.0 su Linspire infatti non è necessario disporre del CD di installazione di Microsoft Windows. Il prodotto sviluppato da CodeWeavers è già dotato di un'interfaccia propria che assiste l'utente durante tutta la fase d'installazione delle applicazioni desiderate, integrandole automaticamente con l'ambiente operativo di Linspire e semplificando così tutta la procedura di deployment.
Una volta installato ciascun applicativo potrà essere richiamato facendo doppio click sopra l'apposita icona come accade esattamente quando si opera su Windows. Ciascun documento creato con CrossOver Office 5.0 potrà inoltre essere aperto e modificato con qualsiasi programma Linux-native, ad esempio con OpenOffice nel caso di un file documento, di una presentazione multimediale o di un foglio di calcolo oppure con GIMP nel caso di un file in formato grafico, etc... Secondo Carmony la semplicità di Linspire come distribuzione desktop-oriented ha reso questo prodotto il candidato ideale per essere integrato con CrossOver Office.
Per gli utenti Linspire la soluzione CodeWeavers potrà essere acquistata al prezzo di 39,95 dollari o 34,95 dollari per gli abbonati CNR. Tra le applicazioni che possono essere eseguite con CrossOver Office 5.0 su Linspire rientrano: Microsoft Office (2003, XP, 2000 e 97 ), Microsoft Outlook , Internet Explorer , Microsoft Access , Microsoft Project , Adobe Photoshop , Microsoft Visio , Lotus Notes (supportate tutte le versioni dalla 5.0 alla 6.5.1), Quicken , iTunes , FrameMaker , Web Browser Plugins , QuickTime , Shockwave Director , Windows Media Player 6.4 , etc.. Una lista più completa dei software supportati è comunque reperibile consultando il sito: http://www.codeweavers.com/products/cxoffice/supported_apps

http://www.linspire.com/crossover

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Gestione di documenti, immagini e file: IBM dona la tecnologia UIMA alla comunità open source

Con il rilascio di UIMA ( Unstructured Information Management Architecture ) IBM ha ancora una volta confermato la volontà di supportare la comunità open source. Il codice dell'applicativo rilasciato sotto Common Public Licence è stato reso disponibile attraverso SourceForge (nota fucina di progetti open source). Big Blue ha annunciato che in un primo momento fungerà da supervisore attivo del progetto ma che è sua intenzione, per gli anni a venire, avviare UIMA verso un modello di sviluppo aperto puro che ha contraddistinto per tutto questo periodo l'iniziativa open source. Unstructured Information Management Architecture è un'architettura software già utilizzata dall'industria del mondo accademico che favorisce la creazione, lo sviluppo e la messa a punto di tecnologie per la ricerca di grossi volumi di dati. Ad un impresa può infatti capitare di dover gestire innumerevoli quantità di documenti, immagini, file audio e video e di trovarsi spesso nella comprensibile difficoltà di cercare di amministrare al meglio queste risorse od estrapolare da esse le informazioni d'interesse.
Le aziende vogliono estrarre valore da tutte le loro informazioni ma nessun fornitore è in grado da solo di soddisfare tutte le esigenze di ricerca e di analisi ”.
A dichiararlo è stato Nelson Mattos (Vice Presidente IBM Information ed Interaction) che a questa dichiarazione ha anche aggiunto: “Stiamo mettendo UIMA a disposizione della comunità open source per favorire l'innovazione e consentire a strumenti software di analisi eterogenei di lavorare assieme sfruttando i rispettivi punti di forza”.
I l progetto Unstructured Information Management Architecture è stato inizialmente sviluppato da IBM nel 2004 e poi, a distanza di poco tempo, è stato subito utilizzato da diverse aziende su sistemi di produzioni come base per creare una piattaforma in grado di facilitare la ricerca dei dati e delle informazioni all'interno di soluzioni data warehouse.
Non mancando di lodare le caratteristiche del suo prodotto, IBM ha anche specificato che Unstructured Information Management Architecture può essere impiegato con successo per il text mining, l'estrazione delle informazioni e la ricerca dei dati per uso commerciale.
UIMA ha ricevuto inoltre il sostegno della Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA) ed è attualmente utilizzato nell'ambito del nuovo programma DARPA di ricerca e sviluppo sul linguaggio denominato GALE (Global Autonomous Language Exploitation), un programma quinquennale che coinvolge il mondo dell'industria e delle università con l'obiettivo di sviluppare e applicare tecnologie software per assorbire, analizzare e interpretare enormi volumi di tracce audio e testo in svariate lingue.
Oltre a grossi enti ed agenzie governative, Unstructured Information Management Architecture sembra inoltre aver già catturato l'attenzione di diversi produttori software (Cognos, ClearForest, nStein, Factiva, etc..) che congratulandosi con IBM per l'ulteriore passo fatto verso l'open source, hanno già annunciato le loro prime soluzioni aziendali basate su tecnologia UIMA.

http://www.ibm.com/news/it/it/2006/02/030.html
http://www.vnunet.com/vnunet/news/2149122/ibm-donates-analysis-software
http://uima-framework.sourceforge.net/

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