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Numero 233 - 6 Ottobre 2004
 
 
 


Quali vantaggi pratici ci sono nel migrare i PC desktop da Windows a Linux?

Nel corso della conferenza ZDNet IT Priorities, che ha avuto luogo alla fine dello scorso mese a Londra, una delle sessioni più interessanti è stata quella di Linux sul desktop, nel corso della quale i vari partecipanti hanno cercato di rispondere ad una domanda molto semplice e importante allo stesso tempo: quali sono i benefici che si ottengono migrando i PC desktop da Windows a Linux?
Ole-Bjorn Tuftedal, direttore per l'IT della città di Bergen (Norvegia), che lo scorso Giugno ha dato via al progetto con il quale intende migrare cento scuole e 32.000 utenti da Windows a Linux, ha dichiarato che i manager dell'IT dovrebbero seriamente prendere in considerazione la migrazione dei desktop a Linux soltanto per i benefici che si possono ottenere in termini di riduzione dei costi e di incremento della sicurezza.
Tuftedal aggiunge: "Il costo della sicurezza può arrivare a pesare dal dieci sino al venti percento in più di quello che le organizzazioni stanno già pagando a Microsoft in termini di prezzi delle licenze."
Chris Schlaeger, vice presidente Novell, ha concordato sul fatto che la riduzione dei costi sia uno dei principali vantaggi nel passare a Linux. "Coloro che oggi sono disposti a rischiare migrando al sistema operativo del pinguino, tra qualche anno saranno dei vincitori, perché scopriranno di aver risparmiato molti soldi."
Adam Jollans, worldwide Linux manager di IBM, ha invece sottolineato che fra i motivi per cui i sistemi operativi open source sembrano offrire più sicurezza è che Windows è costantemente preso di mira da coloro che scrivono virus. "Oltre a questo, Linux fondamentalmente è stato progettato in modo più sicuro e questo si riflette nel modo con cui sono sviluppate le applicazioni open source. La metodologia open source produce codice migliore perché chiunque può avere accesso al sorgente e suggerire migliorie."
Nick McGrath, responsabile di Microsoft, si è dichiarato in completo disaccordo con queste affermazioni: "Non è vero che coloro che acquistano Windows ottengono un trattamento sfavorevole in materia di prezzo e sicurezza. Semmai, qualcuno può trovarsi meglio con Linux ma, detto questo, le aziende dovrebbero effettuare delle valutazioni caso per caso in base alle loro esigenze. Qualche volta Windows costa più di Linux, qualche volta accade l'inverso. I clienti devono guardare bene il loro ambiente di lavoro. Per quel che riguarda la sicurezza riconosco che possono esserci dei problemi nella gestione della patch, un'area nella quale stiamo lavorando, ma è anche vero che le rilasciamo molto rapidamente non appena sono scoperte le vulnerabilità."
Il dibattito si è quindi spostato sugli altri vantaggi offerti da Linux tra cui ad esempio: le funzionalità basate su task, il supporto per ambienti multi-utente e il fatto che Linux essendo basato su standard open garantisca una notevole indipendenza dal vendor.
Schlaeger (Novell) dichiara: "I nostri clienti ci hanno chiesto di migliorare le funzionalità basate su task sia per aumentare la produttività dei loro dipendenti che per ridurre il tempo necessario a risolvere i cambiamenti effettuati dagli utenti sui loro PC. Novell ha investimento parecchio nello sviluppo di un chiosco tecnologico dove le funzionalità desktop sia ridotte cosicché siano incluse soltanto le applicazioni che le aziende vogliono che siano utilizzate dai loro utenti."
Tuftedal (dirigente IT di Bergen) ha dichiarato che nel suo caso è stato molto semplice configurare un desktop Linux perché potesse essere utilizzato in modo sicuro da più utenti visto che Linux deriva da Unix che, a differenza di Windows, era stato progettato per un ambiente multi utente.
McGrath (Microsoft) ha negato che Linux sia superiore a Windows in quest'area sottolineando che fin dai tempi di Windows 98, gli utenti avevano la possibilità di ridurre le funzionalità sul desktop usando i profili e le policy.
Jollans (IBM) ha quindi sottolineato che gli standard open sono fondamentali per l'interoperabilità e per coloro che sviluppano software.
Schlaeger (Novell) a questo riguardo ha aggiunto che chi usa le applicazioni di Microsoft, rischia di non essere in grado di leggere i propri file con le prossime release: "Chi vi garantisce che potrete accedere alle vostre informazioni, memorizzate in un formato proprietario, tra cinque anni ? Gli standard open risolvono questo problema. Io uso uno standard open per gestire i file in modo da tenere le chiavi di accesso delle mie informazioni nella mia proprietà."
McGrath ha risposto in proposito osservando che anche Microsoft riconosce che troppi standard proprietari rappresentino un rischio per le aziende e che per questa ragione ha introdotto il supporto per XML in Office 2000, che è stato poi esteso in Office 2003. "Questo è un problema al quale Microsoft sta molto, molto attenta. Stiamo cercando di non cambiare il formato dei file avendo riconosciuto che questo rappresenterebbe un problema per i clienti." http://www.zdnet.com.au/news/hardware/0,2000061702,39161046,00.htm

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Disponibile l'aggiornamento più significativo di tutti i tempi per la piattaforma Java: J2SE 1.5

Dopo nove anni di sviluppo, Java Community Process (JCP) e Sun hanno annunciato la disponibilità di J2SE 5.0, noto in fase di sviluppo come Project Tiger, definendolo contestualmente come l'aggiornamento più significativo di tutti i tempi per la piattaforma Java.
Calvin Austin, J2SE 5.0 Sun senior engineer, commentando il rilascio dell'ultima versione di Java ha dichiarato che questo è stato uno dei più grandi progetti creati all'interno del JCP, considerando che sono state introdotte centocinque nuove funzionalità, che sono state accolte quindici Java Specification Requests (JSR) e che vi hanno partecipato più di centosessanta esperti.
Ha detto Austin(Sun): "In base del feedback che ci è arrivato, abbiamo cercato di migliorare Java focalizzando la nostra attenzione principalmente in sei aree: la qualità, le prestazioni e la scalabilità, il monitoring e il management, il client desktop, la facilità di sviluppo e il supporto per XML. A livello di linguaggio, abbiamo introdotto il supporto per i tipi generici, per i tipi enumerati, per i metadati e per l'autoboxing delle primitive al fine di semplificare e di velocizzare la scrittura del codice. Abbiamo inoltre aggiunto il supporto per la formattazione in stile C dell'input/output, per gli argomenti a variabili, per le utilità che gestiscono la concorrenza e per creare più semplicemente un interfaccia RMI.". Lo specialista di Sun si è quindi dichiarato convinto che, considerando il gran numero di download delle varie versioni beta di J2SE 5.0, questa definitiva versione di Java sarà adottata molto rapidamente. "I nostri dati indicano che dal sito di Sun il JRE e il JDSK di Tiger sono stati scaricati più di 500.000 volte. Questa è una chiara dimostrazione di quanto lontano possa andare una comunità quando si lavora tutti insieme. Ad esempio la funzionalità che riduce il tempo per avviare le applicazioni la prima volta è stata richiesta dagli utenti desktop, mentre quella che notifica la presenza di poca memoria nel sistema è stata una delle principali richieste degli utenti server. Questa è la prima versione di Java che è stata costruita sulla base delle indicazioni della comunità."
Austin (Sun) ha quindi affermato che per favorire lo sviluppo di applicazioni desktop, le nuove specifiche supportano l'accelerazione hardware per i sistemi Linux e Solaris attraverso le librerie OpenGL.
Per Stephen O'Grady, analista di RedMonk, i miglioramenti che sono stati introdotti in Java porteranno dei benefici non soltanto agli sviluppatori di software (ISV) ma soprattutto ai programmatori. "Ci sono un sacco di specialisti che potranno avvantaggiarsi delle nuove funzionalità di Java, soprattutto quelle che sono state aggiunte a livello di desktop."
L'analista di Redmonk ha quindi osservato che fra tutti i miglioramenti e gli upgrade presenti in Tiger, quelli che sono stati apportati nell'area delle prestazioni sono senza dubbio i più importanti. "Per anni le performance di Java sono state uno dei suoi principali punti deboli. In particolare quando viene istanziata la JVM, ci vuole un pò di tempo prima che venga avviata l'applicazione. Tiger comprende delle funzionalità che sono state progettate specificatamente per risolvere questo problema."
Al termine della conferenza, i dirigenti di Sun hanno dichiarato che JCP ha già cominciato a lavorare alla prossima versione di J2SE, la versione 6.0, e che sarà chiamata Project Mustang.
Graham Hamilton, vice presidente Sun, ha affermato: "Gli sviluppatori hanno molto apprezzato la possibilità di potere provare e utilizzare le parti più avanzate di Tiger prima dell'uscita della versione stabile e quindi intendiamo seguire la stessa strada anche con Mustang. Il tema di J2SE 6.0 sarà quasi lo stesso della 5.0 ovvero qualità, XML e servizi web. L'obiettivo è quello di rilasciarlo nel corso del 2006."
http://www.internetnews.com/dev-news/article.php/3415121
http://www.infoworld.com/article/04/09/30/HNjseonline_1.html
http://news.com.com/2100-1007_3-5389888.html?tag=prntfr
http://www.eweek.com/article2/0,1759,1664580,00.asp

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Red Hat acquista i componenti server di Netscape per ampliare la propria offerta

Con il duplice obiettivo di estendere le sue tecnologie open source e di entrare in nuovi mercati, Red Hat ha annunciato di avere acquistato Netscape Directory Server e Netscape Certificate Management System, due prodotti server realizzati a suo tempo da Netscape e che adesso appartengono a Time Warner.
Netscape Directory Server è un server LDAP che fornisce un meccanismo di rete centralizzato per gestire le applicazioni, le impostazioni degli utenti, le politiche di sicurezza ed i diritti di accesso. Il secondo, Netscape Certificate Management System, è invece un software complementare al server LDAP in grado di autenticare le identità degli utenti e di fornire un adeguato livello di privacy.
Matthew Szulik, presidente di Red Hat, spiegando le ragioni di questa decisione nel corso della conferenza con gli analisti che ha avuto luogo la scorsa settimana a New York ha detto: "Eravamo interessati a queste tecnologie da molto tempo. Entrambi questi software sono già stati installati in moltissime aziende ed offrono livello di maturità tale da potere essere impiegati nella nostra offerta software. La nostra intenzione è quella di rilasciare Netscape Enterprise Suite come software open source, ovvero chiunque potrà usarlo, modificarlo e ridistribuirlo. Queste tecnologie, che forniscono uno strumento di controllo sicuro in grado di certificare il traffico, rappresentano un'altra componente della nostra architettura open source."
Il CEO di Red Hat ha quindi precisato che i due prodotti dovrebbero essere integrati in Red Hat Enterprise Linux tra i prossimi sei o dodici mesi.
Per Paul Cormier, vice presidente Red Hat, questa acquisizione permetterà alla sua società una maggiore penetrazione sia nel mercato enterprise che in quello degli enti pubblici.
Joe Keller, vice presidente di Sun, commentando questo annuncio ritiene che sia alquanto anomalo che Red Hat abbia deciso di acquistare delle tecnologie ormai obsolete, considerando che nel 1998, quando Netscape venne acquistata da AOL, la sua società ottenne le proprietà intellettuali di Netscape, oltre che un certo numero di programmatori, sulle quali ha sviluppato iPlanet e Java Enterprise System.
Keller precisa: "Red Hat ha acquistato qualcosa di molto differente rispetto a quello che noi abbiamo adesso, loro hanno acquistato del software vecchio. Le nuove strategie di Red Hat sono abbastanza confuse: prima cercavano il miglior software open source e lo portavano avanti, adesso acquistano il più vecchio software commerciale e lo rendono open source."
Molti esperti considerano questa mossa di Red Hat come una risposta all'approccio ibrido di Novell, dove Linux, un sistema operativo source, viene combinato con il suo software proprietario di livello più alto.
James Governor, analista di RedMonk, commenta: "Red Hat deve espandere la sua offerta di applicazioni se intende competere con le altre società che operano in questo mercato. Directory, autenticazione e gestione degli accessi sono tutte aree dove Novell ha una forte leadership sia in termini di tecnologia che di accettazione da parte del cliente."
Simile opinione è stata espressa da Dan Kusnetzky, vice presidente IDC: "Red Hat sta assemblando un insieme di tecnologie con le quali intende realizzare un'architettura basata su web che offra le funzionalità necessarie per gestire le transazioni, il knowledge management e le altre funzionalità business-critical tipiche delle medie e grandi aziende."
http://news.com.com/2102-7344_3-5388906.html?tag=st.util.print
http://news.com.com/2102-7344_3-5389920.html?tag=st.util.print
http://www.eweek.com/print_article/0,1761,a=136279,00.asp
http://www.infoworld.com/article/04/09/30/HNrednetscape_1.html
http://www.internetnews.com/ent-news/print.php/3415481

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Hanno collaborato: Giovanni Fleres - Paolo Piacentini - Luigi Corrias
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