Numero 138 - 26 Luglio 2002
A CURA DELLA REDAZIONE DI INTERNET WORLD
 
 



L'evoluzione del sistema nervoso digitale: il rapporto con l'esterno predomina su quello interno

Il termine Sistema Nervoso Digitale fu utilizzato qualche anno fa da Bill Gates per indicare un modello di impresa che deve mirare all'efficienza del suo sistema informativo attraverso l'aumento della produttività e una maggiore ottimizzazione dei costi.
Un sistema informativo efficiente porta ad un vantaggio competitivo evidente all'azienda, tanto che le soluzioni IT adottate negli ultimi dieci anni sono state spesso pensate per ottimizzare il rapporto operativo interno, concentrandosi sulla circolazione delle informazioni fra i dipendenti, la collaborazione e l'ottimizzazione dei processi aziendali.
Questa tendenza a regolare i meccanismi interni di un'azienda viene denominata "Inward face business".
Se guardiamo alle tecnologie informatiche destinate ad essere introdotte nelle aziende nei prossimi anni, vediamo come molte di esse siano rivolte ad ottimizzare le relazioni tra il sistema informativo dell'azienda e gli attori esterni, con soluzioni che vanno dagli acquisti con le soluzioni di e-procurement, sino alle vendite con i sistemi di e-CRM (Customer Relationship Management) ed alla catena di fornitura Supply Chain che lega fra loro aziende differenti.
A ciò va aggiunto il sempre maggior numero di portali aziendali basati sulle soluzioni applicative proposte da IBM, HP, Oracle, Bea e Microsoft, orientati alla gestione dei rapporti tra l'azienda ed i propri partner.
Le soluzioni informatiche, rese ora possibili dallo sviluppo ed integrazione delle comunicazioni telematiche, hanno permesso l'ottimizzazione dei processi interni alle aziende, in genere possibile tramite l'adozione congiunta di vari server applicativi e Web service.
La fase attuale riguarda il miglioramento dei rapporti dell'azienda con i centri limitrofi che interagiscono col proprio business, quali fornitori, clienti e partner, arrivando a regolare in modo stretto i processi esterni all'azienda, alla stregua di quanto già fatto in precedenza con i vari reparti al proprio interno.
Un'azienda che riesce a risponde efficacemente agli stimoli e richieste esterne provenienti da clienti e fornitori e li regola con una efficienza analoga ai processi interni tende a realizzare un modello ottimale, tecnicamente denominato Real Time Enterprise, cioè azienda che interagisce in tempo reale.
La Real Time Enterprise deve lavorare come un meccanismo perfetto, i cui ingranaggi (informazioni) permettono di sincronizzare l'attività aziendale con le realtà esterne collegate: per raggiungere questo obbiettivo le nuove infrastrutture tecnologiche devono essere in grado di integrare strettamente sistemi informativi diversi con varie modalità di comunicazione, tra le quali il wireless acquisterà una importanza sicuramente crescente.

http://www.internetworld.com/magazine.php?inc=060102/06.01.02ebusiness2.html
http://www.internetworld.com/news.php?inc=crm/07152002a.html



La logistica può migliorare con la tecnologia alla base dei Web service

La logistica include diversi servizi di supporto all'attività aziendale, come le spedizioni, la gestione del magazzino, la contabilità ed i reparti interni di assistenza e manutenzione. Quando questi servizi vengono svolti da entità diverse perfettamente coordinate si parla di logistica integrata e questa modalità è quella che rende più efficiente e produttiva l'azienda.
Il reparto spedizioni, in particolare, si è rivelato come uno dei punti caldi dell'attività aziendale, soprattutto per le Piccole Medie Imprese italiane, che fondano la loro fortuna sulla qualità dei prodotti, la loro personalizzazione e la rapidità delle consegne.
La rete Internet ha portato alla nascita di negozi virtuali che consentono un e-commerce con la propria rete di vendita, creando soluzioni integrate che, dietro la vetrina elettronica, presentano quale caratteristica distintiva, un efficiente reparto di spedizioni, gestione e di stoccaggio delle scorte.
Una logistica efficiente in molti casi, nell'opera di conquista e di fidelizzazione del rivenditore e del cliente finale, vale spesso di più rispetto ad un prezzo puramente competitivo rispetto a quello della concorrenza. Sicuramente, a parità di prezzo e qualità, viene preferito chi offre un migliore servizio in termine di informazioni, tracking delle consegne o capacità di interrogazione di situazioni di avanzamento online.
La virtualizzazione del processo di vendita, supportato anche nel negozio tradizionale da applicazioni CRM (Customer Relationship Management), richiede quindi obbligatoriamente la presenza di una logistica ineccepibile e ben integrata con eventuali servizi esterni di cui si vale l'azienda (corrieri, Poste, ecc.).
In quest'ottica di affidabilità, i Web service dedicati alla logistica si stanno diffondendo a macchia d'olio negli Stati Uniti e li vedremo quanto prima anche in campo nazionale.
Il più diffuso tipo di servizi include la possibilità di tenere traccia delle transazioni in atto, dallo stoccaggio in magazzino sino al trasporto del prodotto in ordine, tanto che molti siti di e-commerce e varie aziende di trasporti forniscono ai loro clienti un servizio che permette di conoscere in tempo reale, a mezzo Web, il percorso seguito dai loro ordini.
Nate per gestire l'enorme quantità di burocrazia dovuta al trasporto di merci, dalle bolle alle fatture dei vettori ed i moduli per trasporti speciali o pericolosi, le applicazioni dedicate alla logistica hanno saputo evolversi in modo intelligente e si sono preparate a raccogliere la sfida dei Web service e dell'integrazione dei metadati XML.


http://www.internetworld.com/magazine.php?inc=060102/06.01.02tech3.html


I problemi di sicurezza informatica aziendale riguardano in larga misura le VPN interne

Da un rapporto dell'FBI è emerso che il costo della sicurezza informatica per le aziende risulta essere dieci volte superiore quando riguarda violazioni operate su un network interno, rispetto a quello richiesto per la difesa da attacchi provenienti dall'esterno.
L'adozione di una Rete Privata Virtuale (VPN) diviene una scelta obbligata quando esistono utenti stabili che lavorano all'esterno (quali telemarketing, programmazione, ecc.) o quando il telelavoro ed il lavoro a distanza vengono introdotti stabilmente in un'impresa.
In questi casi bisogna però sapere che l'accesso ad una VPN aziendale da una postazione remota, ubicata a volte in casa dell'impiegato che condivide le risorse attraverso un normale accesso ad Internet, implica frequentemente notevoli rischi per la sicurezza.
I dati aziendali che risiedono su computer posti fuori dalle sedi di lavoro risultano infatti essere maggiormente vulnerabili rispetto alle informazioni conservate sui server aziendali.
Il problema riguarda tanto gli accessi in rete VPN, quanto i lavoratori che viaggiano muniti di computer laptop, che possono contenere anche dati confidenziali dell'azienda. E' noto in proposito che la perdita oppure il furto di un laptop di un manager può costituire una enorme perdita per l'azienda, cosa che è stata segnalata con frequenza, soprattutto negli USA.
Quando si presenta l'esigenza di realizzare dei posti di lavoro a distanza o di dotare la forza lavoro di computer laptop, si deve prevedere una politica di sicurezza particolare nell'utilizzo di una connessione Virtual Private Network.
L'utilizzo della stessa policy adottata negli uffici dell'azienda, infatti, può essere sbagliato, dato che spesso, al variare delle condizioni, potrebbe essere molto difficile rispettare una parte delle regole di carattere generale per gli utenti fissi.
L'esperienza relativa alle policy di sicurezza insegna che, quando una regola inizia ad essere non osservata o osservata in parte, in mancanza di indicazioni chiare si arriva anche a trascurare tutti gli altri accorgimenti.
L'adozione del telelavoro e del mobile computing per i venditori richiedono un'adeguata revisione delle regole di sicurezza contenute all'interno della policy aziendale e la creazione di nuove norme per l'utilizzo dei dispositivi informatici utilizzati in remoto.
Gli accessi dall'esterno ad una VPN richiedono perciò un costante monitoraggio e aggiornamento, a garanzia del raggiungimento dei massimi standard di sicurezza per tutta l'azienda: una sola falla è come lasciare aperta la porta di casa propria.


http://www.techrepublic.com/article.jhtml?id=r00220020722mco01.htm&fromtm=e106-2
http://www.techrepublic.com/article.jhtml?id=r00620020517nor02.htm&fromtm=e106-2
http://www.bernabe.it/Bernabe/default.asp?i00=02&i01=13&i02=0000000543

Per chiarimenti sui termini usati


Inizia la corsa per l'adozione di sistemi di pagamento sicuri nel wireless

E' indubbio il sistema di pagamento che si rivelerà più sicuro nel mondo del wireless ha di fronte un mercato enorme da conquistare: l'attenzione dei principali operatori nel mondo delle carte di credito, delle banche e delle società di servizi finanziari è pertanto vivissima perché il vincitore potrà offrire servizi collaterali (prestiti personali, ecc.) e disporre di un database di nominativi di potenziali clienti di grande valore strategico.
Uno di questi sistemi di pagamento elettronico è Paypal, che ha riscosso sin dall'inizio un notevole successo nelle transazioni peer-to-peer (da soggetto a soggetto) sulla rete Internet, soprattutto perché rispondeva ad una domanda urgente nel mercato delle transazioni, in un momento in cui esistevano ben poche alternative.
Partendo dalle piccole transazioni personali, Paypal ha finito per diventare il principale sistema di pagamento utilizzato all'interno del noto sito di aste elettroniche eBay che, a sua volta, da diverso tempo tentava di sviluppare un sistema di pagamento elettronico in proprio.
Approfittando dei prezzi calanti nelle valutazioni delle aziende nel settore Hi Tech, oggi eBay ha risolto il problema acquistando direttamente il sistema Paypal, che resterà una società operativa separata, ma con la chiara intenzione di personalizzarlo ed implementarlo sul proprio sito, in qualità di metodo principale di gestione delle transazioni. Ciò da un lato può essere vantaggioso perché l'esperienza diretta di eBay può contribuire sicuramente a perfezionare e migliorare le funzionalità, dall'altro emergono perplessità sul fatto che un utente finale abbia in mano un sistema di questo genere con tutti i risvolti delicati in materia di privacy.
Inutile dire che probabilmente anche gli altri maggiori utilizzatori sono in prospettiva interessati a questo mercato e l'esempio di eBay potrebbe essere seguito da altri, soprattutto nell'ottica di prepararsi ai futuri sistemi di pagamento da utilizzare sui dispositivi mobili nell'm-commerce.
Tutto questo potrebbe implicare la creazione di una ampia offerta di sistemi proprietari di pagamento.
La mossa appare però agli occhi degli analisti piuttosto anacronistica, in un momento nel quale i colossi della rete Internet tendono a formare consorzi per la creazione di standard aperti, soprattutto nei casi in cui ci siano risvolti in materia di sicurezza e nell'area della identificazione degli utenti.
La stessa Microsoft includeva nel proprio sistema di autenticazione Passport un wallet, ossia un portafoglio per le transazioni on-line, mentre il consorzio Liberty, capitanato da Sun include, accanto ai nomi di giganti dell'IT e della telefonia mobile, anche marchi storici della moneta virtuale, quali VISA e Mastercard.
Il mercato delle comunicazioni wireless richiede pagamenti elettronici che implichino una totale sicurezza delle transazioni e, grazie allo sviluppo delle reti wireless 3G, questo aspetto coinvolgerà un crescente numero di operatori. Il problema è quello della possibile eccessiva frammentazione che potrebbe rendere costoso e poco agevole il servizio per gli utenti, i quali preferirebbero sicuramente avere a che fare con un numero limitato di operatori (così come avviene per le carte di credito) in grado di contenere i costi al minimo per stimolare la nascita dell'm-commerce.


http://www.cnn.com/2002/TECH/industry/05/06/ebay.paypal.idg/
https://www.paypal.com

Per chiarimenti sui termini usati


In Italia permangono forti ostacoli burocratici alla diffusione del Wi-Fi

L'Italia rischia di perdere il treno del business del Wi-Fi, ossia delle reti senza fili, che permettono di ottenere un accesso alla rete Internet senza la posa di ingombranti cavi. I casi attualmente segnalati di installazioni che prevedono l'accesso del pubblico rischiano di finire fuori legge.
Negli Stati Uniti gli hot spot Wi-Fi, catene di punti di accesso alla rete Internet senza fili, riscuotono un enorme successo e l'orientamento prevalente dei politici è quello di liberalizzare al massimo il suo utilizzo, mentre in Giappone l'operatore wireless NTT DoCoMo offre un esempio intelligente di coesistenza affiancandoli intelligentemente alla propria offerta di telefonia wireless 3G in standard Imode.
In Europa, dove i vincoli imposti sull'utilizzo delle frequenze radio sono più ristretti, diversi paesi, tra i quali Gran Bretagna e Francia, stanno iniziando ad approvare leggi che deregolamentano la diffusione delle reti Wireless al fine di promuoverne la diffusione.
In Italia, dove recentemente è stato approvato il nuovo piano delle radiofrequenze, la situazione appare ancora in discussione, soprattutto alla luce delle recenti dichiarazioni del Ministro delle Comunicazioni Gasparri, che considera al momento non del tutto legale l'utilizzo in luoghi pubblici di reti Wi-Fi, ma che intende adeguarsi ad eventuali normative comunitarie in materia che però attualmente mancano.
In questo momento tutte le reti senza (tra cui il Wi-Fi) sono legali nell'ambito dell'uso privato (ad es. nello stabilimento aziendale), mentre sono per ora vietate la trasmissione e la condivisione di banda al di fuori del proprio immobile e in luoghi aperti al pubblico.
Non risulta comunque vietata l'installazione di diverse postazioni in fondi di proprietà e dislocati in punti diversi e questo potrebbe aprire qualche varco in termini di dimensione della rete.
Bisogna anche dire che le reti Wi-Fi stanno attraversando in questo momento una sorta di crisi di identità, in quanto lo standard 802.11b, che ha incontrato sino ad ora una notevole diffusione, risulta ancora troppo lento per i futuri utilizzi multimediali in banda larga.
Il problema più grosso riguarda poi la sicurezza, dato che le attuali reti 802.11b sono esposte alle intrusioni esterne, dovute principalmente all'utilizzo di uno standard di autenticazione, il WEP, basato su chiavi di crittografia non sicure.
Il Wi-Fi sta cercando perciò un erede per lo standard 802.11b, a partire dal fratello maggiore 802.11a, caratterizzato da una maggiore banda di utilizzo e dall'utilizzo della frequenza dei 5 Ghz.
Il piano di frequenze radio presentato dal governo in questi giorni accoglie le specifiche della Unione Europea ed in particolare l'adozione dello standard HyperLan2, che viaggia sulla banda dei 5Ghz e che promette ottime prestazioni e sicurezza.
Il mercato delle reti Wireless risulta quindi sempre interessante e complementare alla telefonia 3G, dalla quale si differenzia per servizi e campi di utilizzo, rendendo ingiustificati i recenti allarmi che descrivono il Wi-Fi quale possibile concorrente del nascente standard telefonico UMTS.
Attendiamo anche in Italia una legislazione chiara e permissiva in materia di comunicazioni wireless senza fili, in modo da non perderne le grandi opportunità economiche e sociali, oltre che una rapida decisione circa l'applicazione di uno standard Wi-Fi più veloce e sicuro dell'attuale.
Per quanto riguarda il mercato, nell'incertezza, stanno anche uscendo schede multistandard capaci di gestire le attuali opzioni Bluetooth, Wi-Fi ed altro ancora. Una definizione precisa in questo senso (oltre che nelle normative) farebbe comunque abbassare i costi e stimolerebbe enormemente gli investimenti in questo settore.

http://www.cww.it/jumpnews.asp?idNews=9248
http://www.bernabe.it/Bernabe/default.asp?i00=02&i01=06
http://www.wi-fi.it/

Per chiarimenti sui termini usati

 

 

| INTERNET |WINDOWS | ISERIES | LINUX | ICT |

Sei un Responsabile di Sistemi Informativi e non conosci
la nostra rivista Puoi chiedere l'invio gratuito di una copia omaggio a scopo di valutazione


Supplemento a Internet World
Direttore responsabile: Enrico Ortensi - Consulenza direzionale: Gian Franco Stucchi
Hanno collaborato: Enzo Aggazio - Giovanni Fleres - Pino Navato - Iacopo Risi-Giorgio Sitta
Edizione Italiana - Registrazione del Tribunale di Milano n. 40 del 29/1/1996


LE RIVISTE
DUKE ITALIA



 

PER ISCRIVERSI
ALLA VERSIONE
DIGITALE GRATUITA
CLICCA QUI




Per abbonarsi alle
riviste cartacee
(con
contenuti tecnici
in esclusiva)

ABBONAMENTI







SERVIZIO
GRATUITO
DOSSIER ON DEMAND:

Scarica articoli, dossier, white paper, atti di convegni, corsi multimediali

scegli il settore che ti interessa:

Automazione, acquisizione dati :: Business Intelligence :: Collaborative Computing, Groupware, Messaging ::Convegno Summit iSeries WORLD 2005 :: EAI, Integrazione delle applicazioni, Consolidation :: Enterprise Server, Cluster :: ERP, Sistemi gestionali avanzati :: Gestione documentale, protocollo informatico, firma elettronica :: Gruppi di continuità, UPS, Blackout elettrico :: Internet, eBusiness, eCommerce :: Mobile computing, portatili e palmari :: Networking, sicurezza delle reti, firewall :: Pubblica amministrazione, sanità :: Reti e tecnologie wireless :: Security, sicurezza informatica :: Sistemi Gestionali, software per le PMI :: Stampanti, stampe di qualità :: Storage systems, RAID, Arrays, SAN, NAS :: Ultime notizie dalla redazione di iSeriesNEWS :: Ultime notizie dalla redazione di Linux Journal :: Ultime notizie dalla redazione di Windows &.NET Magazine






Lo spaccio delle riviste numero
1 al mondo per l'ambiente business Microsoft, Internet, iSeries e Linux.
Per chi sottoscrive un nuovo abbonamento (o addizionale) oppure lo rinnova per due anni, un libro in omaggio da scegliere in questo
catalogo libri:
VERSIONE 3D
(.exe - utenti windows)

VERSIONE NORMALE
(.pdf - per tutti gli utenti)

Visita Hi Tech Shop! Ogni libro è scontato almeno del 20% e la spedizione è sempre gratuita.